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	<title>Gruppo Guarnieri</title>
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	<description>Una grande Storia</description>
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		<title>MENOPAUSA: come affrontare il problema d’estate e quando rivolgersi al ginecologo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:18:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come affrontare la menopausa: le vampate di calore non vanno in vacanza Con l’arrivo dei mesi più caldi, molte donne si trovano a fare i conti con un nemico silenzioso ma estremamente fastidioso: l’esacerbazione dei sintomi della menopausa. Se le vampate di calore e la sudorazione notturna sono già complesse da gestire durante l’anno, l’afa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gruppoguarnieri.it/menopausa-come-affrontare-il-problema-destate-e-quando-rivolgersi-al-ginecologo/">MENOPAUSA: come affrontare il problema d’estate e quando rivolgersi al ginecologo?</a> proviene da <a href="https://www.gruppoguarnieri.it">Gruppo Guarnieri</a>.</p>
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<h1><strong>Come affrontare la menopausa: le vampate di calore non vanno in vacanza</strong></h1>
<p>Con l’arrivo dei mesi più caldi, molte donne si trovano a fare i conti con un nemico silenzioso ma estremamente fastidioso: l’esacerbazione dei sintomi della <strong>menopausa</strong>. Se le vampate di calore e la <strong>sudorazione notturna</strong> sono già complesse da gestire durante l’anno, l’afa estiva può trasformarle in una vera e propria sfida per la qualità della vita.</p>
<p><strong>L’esperienza del Prof. Monti al servizio delle donne a Roma Nord</strong></p>
<p>Per fare chiarezza su questo tema e offrire consigli pratici, abbiamo intervistato il <strong>Prof. Monti</strong>, ginecologo dell’équipe di Arsbiodonna della <strong>Clinica Arsbiomedica</strong>, punto di riferimento d’eccellenza nella sanità privata di Roma Nord.</p>
<h2><strong> Perché la menopausa diventa così difficile da gestire proprio durante la stagione estiva?</strong></h2>
<p><em>“Il motivo è strettamente biologico. Il <strong>calo degli estrogeni</strong> tipico di questa fase altera i centri di termoregolazione situati nell’ipotalamo, che funge da vero e proprio ‘termostato’ del nostro corpo. Quando a questo squilibrio interno andiamo ad aggiungere il forte rialzo termico esterno dell’estate, il sistema va in crisi. Le vampate si intensificano, la sudorazione aumenta e il <strong>corpo fatica a trovare un equilibrio</strong>.”</em></p>
<h2><strong>I numeri della menopausa in Italia</strong></h2>
<p>I dati scientifici confermano la rilevanza del fenomeno: in Italia, <a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/salute-della-donna/menopausa/">oltre il <strong>70% delle donne</strong> in menopausa soffre</a> di sintomi vasomotori (vampate e sudorazioni). Di queste, ben il <strong>45%</strong> riferisce un peggioramento drastico della qualità del sonno e dell’umore proprio durante la stagione estiva. Inoltre, la <strong>disidratazione</strong> legata al caldo aumenta del <strong>30%</strong> il <strong>rischio di infezioni delle vie urinarie</strong> (come le cistiti estive) e acuisce la secchezza intima.</p>
<p><strong>Quali sono i segnali che indicano che è arrivato il momento di rivolgersi al ginecologo?</strong></p>
<p><em>“Le necessità delle donne in questa fase cambiano radicalmente ed è fondamentale ascoltare il proprio corpo. Non bisogna rassegnarsi a soffrire o pensare che sia ‘solo colpa del caldo’. Variazioni repentine del ritmo sonno-veglia, spossatezza estrema, cistiti ricorrenti o un disagio intimo accentuato sono chiari campanelli d’allarme.<strong> Rivolgersi allo specialista</strong> permette di impostare <strong>terapie personalizzate,</strong> che integrano <strong>nutrizione</strong>, la <strong>prevenzione dei rischi cardiovascolari</strong> con l’aiuto del<a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/centro-di-cardiologia-arsbiomedica-clinica-privata/"> cardiologo</a> e l’assunzione di <strong>integratori mirati</strong> o <strong>terapie ormonali</strong> sostitutive su misura.”</em></p>
</div>
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<div class="fusion-text fusion-text-2">
<p><strong>In che modo la Clinica Arsbiomedica affronta un percorso delicato come quello della menopausa?</strong></p>
<p>“In Arsbiomedica, grazie al percorso<a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/centro-multidisciplinare-di-senologia-a-roma/"> Arsbiodonna</a>, non curiamo mai il singolo sintomo in modo isolato, ma applichiamo la filosofia portante della struttura: la <strong>presa in carico totale della Persona</strong>.</p>
<p>La paziente viene accompagnata in un <strong>percorso multidisciplinare</strong> e lineare. Collaboriamo strettamente con i reparti di diagnostica avanzata, senologia, cardiologia e nutrizione. Questo approccio integrato unisce l’altissimo profilo umano delle <strong>nostre équipe</strong> a<strong> tecnologie diagnostiche</strong> all’avanguardia per garantire alle donne una <strong>risposta rapida e completa a 360 gradi</strong>.”</p>
</div>
<div><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-2 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color4);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color4);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="https://app.tuotempo.com/mop/index.php?dbName=tt_guarnieri_romanord_portale_prod&amp;insurance_title=Privato&amp;typologyid=sc167cf14d201146"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div>
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		<item>
		<title>La cliniche rimangono aperte sempre anche ad agosto</title>
		<link>https://www.gruppoguarnieri.it/la-clinica-rimane-aperta-sempre-anche-ad-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazioni ed Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gruppoguarnieri.it/?p=16748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche durante il mese di agosto le nostre cliniche garantiscono la totale continuità operativa 24 ore su 24, confermandosi un punto di riferimento fondamentale per il territorio e per i nostri pazienti. Nello specifico, l&#8217;operatività di Poliambulatorio, Diagnostica e Studi Medici seguirà i consueti orari: Mentre il Laboratorio analisi della Clinica Ars Medica sarà operativo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Anche durante il mese di agosto le nostre cliniche garantiscono la totale continuità operativa <strong>24 ore su 24</strong>, confermandosi un punto di riferimento fondamentale per il territorio e per i nostri pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, l&#8217;operatività di <strong>Poliambulatorio, Diagnostica e Studi Medici</strong> seguirà i consueti orari:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dal lunedì al venerdì:</strong> 08:00 – 20:00</li>



<li> <strong>Sabato:</strong> 08:00 – 14:00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre il <strong>Laboratorio analisi</strong> della Clinica <a href="https://www.clinicaarsmedica.it/servizi-al-paziente/analisi-cliniche-roma/">Ars Medica</a> sarà operativo dal Lunedì al sabato dalle 07:30- 11:00<br><br><br>Un sentito ringraziamento a tutto il personale medico, sanitario e amministrativo che con la propria presenza assicura qualità, presenza e assistenza ininterrotta anche nel periodo estivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Diabete e caldo: disturbi gastrointestinali e sofferenza da caldo: quando la causa nascosta è il diabete?</title>
		<link>https://www.gruppoguarnieri.it/diabete-e-caldo-disturbi-gastrointestinali-e-sofferenza-da-caldo-quando-la-causa-nascosta-e-il-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[rss]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il periodo estivo e le alte temperature portano spesso con sé stanchezza, cali di pressione e piccoli disagi digestivi. Nella maggior parte dei casi si tende a dare la colpa esclusivamente all’afa o a un colpo di calore. Tuttavia, quando questi disturbi diventano frequenti, intensi o difficili da gestire, potrebbero nascondere una correlazione con il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gruppoguarnieri.it/diabete-e-caldo-disturbi-gastrointestinali-e-sofferenza-da-caldo-quando-la-causa-nascosta-e-il-diabete/">Diabete e caldo: disturbi gastrointestinali e sofferenza da caldo: quando la causa nascosta è il diabete?</a> proviene da <a href="https://www.gruppoguarnieri.it">Gruppo Guarnieri</a>.</p>
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<p>Il periodo estivo e le alte temperature portano spesso con sé stanchezza, cali di pressione e piccoli disagi digestivi. Nella maggior parte dei casi si tende a dare la colpa esclusivamente all’afa o a un colpo di calore. Tuttavia, quando questi <strong>disturbi diventano frequenti</strong>, intensi o difficili da gestire, potrebbero nascondere una correlazione con il <strong>diabete</strong> o con una <strong>glicemia instabile</strong>.</p>
<p>Ne parliamo con il Professor Alfonso Bellia, Presidente Eletto per la Regione Lazio della <a href="https://www.siditalia.it/">Società Italiana di Diabetologia</a>, endocrinologo e diabetologo della clinica, che ci spiega come il diabete influenzi la risposta del corpo al caldo e sul perché possa alterare profondamente il benessere dell’apparato digerente.</p>
<h1><strong>Perché chi soffre di diabete soffre di più il caldo?</strong></h1>
<p>Le alte temperature rappresentano una vera e propria sfida fisica per l’organismo di un paziente diabetico. Esistono tre problematiche cliniche principali che lo specialista riscontra quotidianamente:</p>
<ul>
<li><strong>Alterazione della sudorazione:</strong> Il nostro organismo disperde calore soprattutto attraverso il sudore. Il diabete, specie se non ben controllato nel tempo, può danneggiare le piccole fibre nervose che regolano la funzione delle ghiandole sudoripare (una condizione nota come neuropatia autonomica). Questo fa sì che l’organismo non riesca a sudare correttamente per regolare la propria temperatura, esponendo il paziente a un rischio molto più alto di colpi di calore e disidratazione.</li>
<li><strong>Rischio disidratazione e picchi glicemici:</strong> Il caldo aumenta la perdita di liquidi attraverso la sudorazione e ciò può fare aumentare la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia alta). A sua volta, la glicemia alta aumenta la diuresi (il bisogno di urinare), creando un circolo vizioso pericoloso che aggrava la disidratazione e la sensazione di spossatezza estrema.</li>
<li><strong>Sensibilità ai farmaci:</strong> Alcuni farmaci comunemente assunti da chi ha il diabete o patologie correlate (come gli anti-ipertensivi o i diuretici) possono alterare ulteriormente la risposta del corpo al calore e alla gestione dei liquidi.</li>
</ul>
<ol start="2">
<li>
<h2><strong> Il legame poco conosciuto tra diabete e disturbi gastrointestinali</strong></h2>
</li>
</ol>
<p>Molti pazienti ignorano che il <strong>diabete</strong> ha un <strong>impatto diretto</strong> sull<strong>‘apparato digerente</strong>. Esiste una complicanza specifica, chiamata <strong>gastroparesi diabetica</strong>, in cui lo svuotamento dello stomaco rallenta perché l’iperglicemia cronica può danneggiare il nervo vago, cioè il nervo che contribuisce a regolare il movimento coordinato dello stomaco e dell’intestino. Quando questo meccanismo si altera, la digestione diventa più lenta e difficoltosa, e possono comparire sintomi che, soprattutto durante l’estate, vengono facilmente attribuiti a una “congestione”, a un’intolleranza alimentare o a un generico disturbo digestivo. I sintomi più frequenti includono:</p>
<ul>
<li><strong>Nausea e vomito</strong> (spesso dopo i pasti).</li>
<li><strong>Senso di sazietà precoce</strong> o gonfiore addominale marcato anche dopo aver mangiato poco.</li>
<li><strong>Acidità e reflusso gastroesofageo.</strong></li>
<li><strong>Alternanza di stitichezza e diarrea:</strong> il rallentamento del transito intestinale può favorire anche un’alterazione dell’equilibrio della flora batterica intestinale con meteorismo, dolore addominale o episodi di diarrea improvvisa.</li>
</ul>
<p>Con il caldo estivo, questi disturbi possono accentuarsi. Le alte temperature favoriscono disidratazione, cali pressori, perdita di sali minerali e maggiore instabilità glicemica. In una persona con diabete, soprattutto se fragile, anziana o con complicanze già presenti, nausea, vomito o diarrea non devono quindi essere sottovalutati: possono peggiorare rapidamente l’equilibrio metabolico e compromettere l’efficacia della terapia.</p>
</div>
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<div class="fusion-text fusion-text-2">
<h3><strong style="font-size: 16px;">I consigli dello Specialista: come proteggersi in estate?</strong></h3>
<p>Per evitare che il caldo e i disturbi digestivi compromettano la salute, è utile seguire alcune regole semplici ma fondamentali:</p>
<ol>
<li><strong>Monitorare la glicemia con più frequenza:</strong> durante l’estate i valori glicemici possono diventare più instabili. Il caldo, la riduzione dell’appetito, eventuali disturbi gastrointestinali e la variazione dell’attività fisica possono modificare il fabbisogno terapeutico, soprattutto nei pazienti in trattamento con insulina o farmaci che possono favorire ipoglicemia.</li>
<li><strong>Idratazione costante (ma intelligente):</strong> Bere acqua regolarmente, senza aspettare lo stimolo della sete. Evitare bevande zuccherate, energy drink commerciali (spesso ricchi di zuccheri) e l’alcol, che accelera la disidratazione.</li>
<li><strong>Pasti piccoli e frequenti:</strong> In presenza di digestione lenta o senso di pesantezza, è preferibile consumare cibi freschi, leggeri e facilmente digeribili, frazionando l’apporto calorico nella giornata.</li>
<li><strong>Attenzione alla conservazione dei farmaci:</strong> L’insulina e molti altri farmaci iniettivi, così come i dispositivi per il controllo della glicemia, temono il caldo estremo. Non vanno mai lasciati sotto il sole o in auto, ma conservati a temperature idonee.</li>
</ol>
<h3><strong>Quando rivolgersi al medico?</strong></h3>
<p>Se avverti una stanchezza insolita, nausea persistente, difficoltà a digerire anche i pasti più leggeri o se noti che i tuoi valori glicemici subiscono oscillazioni insolite con l’arrivo del caldo, è fondamentale non sottovalutare questi segnali e rivolgersi tempestivamente al proprio diabetologo.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Artroscopia del Ginocchio: Recupero e Benefici</title>
		<link>https://www.gruppoguarnieri.it/artroscopia-del-ginocchio-recupero-e-benefici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[rss]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gruppoguarnieri.it/artroscopia-del-ginocchio-recupero-e-benefici/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggigiorno i pazienti sono sempre più giovani e sempre più attirati da un ritorno a una vita funzionale. Il miglioramento degli strumentari, degli impianti protesici e della gestione del malato, hanno permesso di andare incontro a queste nuove esigenze dei pazienti. In che modo l’artroscopia del ginocchio influisce sul recupero e sulla salute delle articolazioni? [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gruppoguarnieri.it/artroscopia-del-ginocchio-recupero-e-benefici/">Artroscopia del Ginocchio: Recupero e Benefici</a> proviene da <a href="https://www.gruppoguarnieri.it">Gruppo Guarnieri</a>.</p>
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<p>Oggigiorno i pazienti sono sempre più giovani e sempre più attirati da un ritorno a una vita funzionale. Il miglioramento degli strumentari, degli impianti protesici e della gestione del malato, hanno permesso di andare incontro a queste nuove esigenze dei pazienti.</p>
<p>In che modo l<strong>’artroscopia del ginocchio</strong> influisce sul recupero e sulla salute delle articolazioni?</p>
<p>Ne parliamo con il <strong>Professor Simone Cerciello</strong>, <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/ortopedia-e-traumatologia/">ortopedico</a> della <a href="https://www.arsbiomedica.it/">Clinica</a> e specialista in chirurgia protesica del ginocchio, della spalla e dell’anca e in chirurgia artroscopica di ginocchio e spalla.</p>
<h1><strong>Artroscopia del ginocchio: quali sono i tempi di recupero?</strong></h1>
<p>Oggigiorno l’intervento è molto più veloce, molto meno pesante per il paziente, con delle esigenze molto più rapide e un recupero molto più veloce. Difatti <strong>a circa un mese dall’intervento si riprende una vita normale</strong>, tra i tre e i sei mesi si riprende un’attività fisica moderata.</p>
<h2><strong>L’artroscopia del ginocchio può evitare l’intervento di protesi?</strong></h2>
<p>In un certo senso sì. I traumi che coinvolgono il ginocchio spesso interessano i menischi e i crociati. Il trattamento di queste due patologie può prevenire l’usura della cartilagine che poi alla fine porta all’artrosi.  L’artroscopia è uno strumento utile nel trattare la lesione del menisco o del legamento. Quindi in un certo senso trattare una lesione iniziale di un menisco di una cartilagine allontana il rischio di dover ricorrere poi a una protesi.</p>
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<h3><strong>In che modo l’artroscopia del ginocchio aiuta a prevenire l’artrosi?</strong></h3>
<p>L’artrosi è una malattia degenerativa e può essere sia primaria, quindi senza una causa iniziale o secondaria. Per quanto riguarda il ginocchio è stato chiaramente dimostrato come lesioni meniscali, lesioni legamentose e/o di fratture articolari possono alla lunga portare all’usura della cartilagine e quindi l’artrosi. L’artroscopia ci permette di trattare tutte queste patologie e quindi di prevenire il rischio o comunque ridurre il rischio di un’artrosi secondaria.</p>
<h3><strong>Prevenzione per il ginocchio: si può fare?</strong></h3>
<p>Due aspetti su cui ognuno di noi può lavorare sono:</p>
<ul>
<li>l’<strong>attività fisica moderata</strong>, quindi con un controllo della funzione muscolare e della propriocezione. Un buon trofismo muscolare protegge l’articolazione in quanto la fa funzionare in una maniera fisiologica e quindi allontana il rischio di un’usura secondaria della cartilagine.</li>
<li>il <strong>controllo del peso</strong>, in quanto il sovrappeso è un fattore di rischio per lo sviluppo di un’usura cartilagine.</li>
</ul>
<p>La <strong>visita ortopedica</strong> permette di valutare lo stato di salute delle articolazioni per prevenire e curare problematiche che nel tempo possono peggiorare e richiedere l’intervento chirurgico.</p>
</div>
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		<title>Anziani d’estate: il programma di “Remise en Forme” per ritrovare benessere e serenità</title>
		<link>https://www.gruppoguarnieri.it/anziani-destate-il-programma-di-remise-en-forme-per-ritrovare-benessere-e-serenita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:24:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’estate è una stagione meravigliosa, ma per chi si prende cura di un genitore o di un familiare anziano, l’arrivo dei mesi più caldi porta con sé grandi preoccupazioni. Da un lato ci sono l’afa e le temperature elevate, che mettono a dura prova la salute e la vitalità delle persone della terza età. Dall’altro, [&#8230;]</p>
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<div class="fusion-text fusion-text-1">
<p>L’estate è una stagione meravigliosa, ma per chi si prende cura di un genitore o di un familiare anziano, l’arrivo dei mesi più caldi porta con sé grandi preoccupazioni. Da un lato ci sono l’afa e le temperature elevate, che mettono a dura prova la salute e la vitalità delle persone della terza età. Dall’altro, ci sono le esigenze dei figli: il bisogno di un periodo di riposo, i ritardi lavorativi o l’impossibilità di allontanarsi da casa per la paura di lasciare il proprio caro senza una rete di assistenza adeguata.</p>
<p>Molto spesso i figli si trovano a vivere una difficile scelta tra il proprio sacrosanto riposo e la sicurezza dei genitori. Per rispondere a questo bisogno concreto, la <strong>Clinica Arsbiomedica</strong> ha ideato un programma esclusivo: la <strong>Remise en Forme per la Terza Età</strong>.</p>
<p><strong>Che cos’è il programma “Remise en Forme” per anziani?</strong></p>
<p>Non si tratta di una semplice degenza, ma di un vero e proprio <strong>percorso di rigenerazione e salute</strong> studiato su misura per le persone anziane, da svolgersi in un ambiente protetto, confortevole e medicalmente assistito.</p>
<p>Il programma è pensato sia per brevi che per medi periodi durante i mesi caldi, offrendo una soluzione ideale per:</p>
<ul>
<li><strong>Fornire un sollievo ai figli:</strong> che possono assentarsi per le vacanze o per impegni di lavoro con la certezza che il proprio caro sia in mani sicure ed eccellenti.</li>
<li><strong>Evitare l’isolamento:</strong> l’anziano che resta in città non viene lasciato solo, ma inserito in un contesto stimolante e accogliente.</li>
<li><strong>Rigenerare la salute:</strong> il caldo debilita; un percorso di remise en forme aiuta a rimettersi in forze.</li>
</ul>
<h2><strong>Cosa include il percorso in Clinica?</strong></h2>
<p>Il punto di forza del programma di <strong>Arsbiomedica </strong>è l’approccio multidisciplinare. Ogni ospite viene affidato a un team di professionisti che si prende cura della sua salute a 360 gradi:</p>
<ol>
<li><strong>Check-up Clinico e Monitoraggio Costante:</strong> Visite specialistiche all’ingresso per valutare lo stato di salute generale, con monitoraggio quotidiano dei parametri vitali (particolarmente importante con il caldo per prevenire disidratazione e cali di pressione).</li>
<li><strong>Degenza in camera riservata</strong> presso la nostra struttura moderna e attrezzata;</li>
<li><strong>Fisioterapia e Riattivazione Motoria:</strong> Sessioni di ginnastica dolce e percorsi di fisioterapia per combattere la rigidità articolare, migliorare l’equilibrio e ridare tono muscolare e autonomia nei movimenti.</li>
<li><strong>Assistenza infermieristica H24, </strong>per garantire sicurezza e supporto costante<strong>;</strong></li>
</ol>
<h3><strong> Custodiamo il tuo affetto più grande, regalandoti serenità</strong></h3>
<p>Scegliere la <em>Remise en Forme</em> di Arsbiomedica significa fare un regalo al proprio genitore – che vivrà un’esperienza di cura, benessere e attenzioni dedicate – e, allo stesso tempo, ritrovare quella serenità mentale necessaria per ricaricare le proprie energie, sapendo che l’assistenza medica è garantita 24 ore su 24.</p>
<p>Non lasciare il tuo caro da solo ad affrontare l’estate in città. Offrigli un’opportunità di salute.</p>
</div>
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		<title>Quando il cuore chiede precisione: il valore della Risonanza magnetica cardiaca</title>
		<link>https://www.gruppoguarnieri.it/quando-il-cuore-chiede-precisione-il-valore-della-risonanza-magnetica-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cuore è un organo straordinariamente complesso e, quando compaiono sintomi, alterazioni agli esami cardiologici o la necessità di approfondire una diagnosi, la precisione diagnostica rappresenta il primo passo verso una corretta presa in carico del paziente. L’eccellenza dell’imaging cardiovascolare a Roma Nord Nello scenario della prevenzione e della diagnosi delle malattie cardiovascolari, la Risonanza [&#8230;]</p>
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<p>Il cuore è un organo straordinariamente complesso e, quando compaiono sintomi, alterazioni agli esami cardiologici o la necessità di approfondire una diagnosi, la precisione diagnostica rappresenta il primo passo verso una corretta presa in carico del paziente.</p>
<p><strong>L’eccellenza dell’imaging cardiovascolare a Roma Nord</strong></p>
<p>Nello scenario della prevenzione e della diagnosi delle malattie cardiovascolari, la <strong>Risonanza Magnetica Cardiaca</strong> (Cardio RM) rappresenta oggi una delle <strong>metodiche più avanzate per lo studio del cuore</strong>. Si tratta di un <strong>esame non invasivo e privo di radiazioni ionizzanti</strong> che consente di <strong>valutare</strong> in modo approfondito <strong>anatomia</strong>, <strong>funzione </strong>e caratteristiche del muscolo cardiaco.</p>
<p>La <strong>Cardio RM</strong> viene eseguita nell’ambito di un percorso specialistico dedicato alle patologie cardiovascolari, in stretta collaborazione tra cardiologi e radiologi con esperienza specifica nell’imaging cardiaco avanzato.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong><a href="https://www.arsbiomedica.it/servizi-al-paziente/diagnostica-per-immagini-roma/risonanza-magnetica-roma/">La tecnologia 3 Tesla</a> al servizio della diagnosi</strong></h2>
<p>Per garantire immagini di <strong>elevata qualità diagnostica</strong>, la Clinica dispone di un sistema di <strong>Risonanza Magnetica ad alto campo da 3 Tesla</strong> di ultima generazione, dotato di software avanzati e applicazioni di Intelligenza Artificiale.</p>
<p>Questa <strong>tecnologia</strong> permette di <strong>ottenere immagini ad alta definizione del cuore</strong>, migliorando la valutazione del muscolo cardiaco, delle camere cardiache e delle eventuali alterazioni tissutali, con <strong>tempi di acquisizione ottimizzati </strong>e maggiore comfort per il paziente.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Quando la Cardio RM può fare la differenza?</strong></h2>
<p>La <strong>Risonanza Magnetica Cardiaca</strong> riveste oggi un ruolo fondamentale nella <strong>diagnosi</strong> e nella gestione di numerose condizioni cardiovascolari.</p>
<p>È uno <strong>strumento di riferimento</strong> nello studio delle cardiomiopatie, patologie spesso responsabili di scompenso cardiaco, aritmie complesse e, in alcuni casi, morte cardiaca improvvisa. Consente inoltre di identificare esiti di <strong>miocardite</strong>, aree di fibrosi miocardica e <strong>alterazioni del tessuto cardiaco</strong> che possono rappresentare il substrato di aritmie ventricolari a rischio.</p>
<p>La Cardio RM è oggi <strong>parte integrante della valutazione</strong> di pazienti con <strong>extrasistolia ventricolare</strong>, tachicardie ventricolari,<strong> familiarità</strong> per morte improvvisa o sospetto di malattie ereditarie del muscolo cardiaco.</p>
<p>L’<strong>esame</strong> riveste inoltre un <strong>ruolo centrale nella valutazione</strong> dopo infarto miocardico, consentendo di quantificare l’estensione del danno, valutare la vitalità del muscolo cardiaco e fornire informazioni prognostiche utili per le successive decisioni terapeutiche.</p>
<p>Grazie a <strong>tecniche avanzate di caratterizzazione tissutale,</strong> come mapping e studio del late gadolinium enhancement, è possibile identificare alterazioni spesso non evidenziabili con altre metodiche diagnostiche.</p>
</div>
<div><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" target="_self" href="https://app.tuotempo.com/mop/index.php?dbName=tt_guarnieri_romanord_portale_prod"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">PRENOTA ORA</span></a></div>
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</div>
<div class="fusion-text fusion-text-2">
<h3><strong>Un esame specialistico che richiede un corretto inquadramento clinico</strong></h3>
<p>La Cardio RM non rappresenta un esame di <strong>screening generico,</strong> ma uno strumento altamente specialistico che deve essere inserito all’interno di un appropriato percorso cardiologico.</p>
<p>Per questo motivo è<strong> fondamentale</strong> che <strong>l’indicazione all’esame e l’interpretazione dei risultati</strong> avvengano nell’ambito di una valutazione specialistica dedicata, così da garantire il massimo valore clinico delle informazioni ottenute e una corretta integrazione con il quadro del paziente.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>La nostra visione: diagnosi di precisione e presa in carico multidisciplinare</strong></h3>
<p>Il nostro<strong> obiettivo</strong> è offrire un <strong>percorso diagnostico</strong> e <strong>assistenziale completo</strong>, nel quale <strong>tecnologia avanzata</strong>, <strong>competenze specialistiche</strong> e <strong>attenzione</strong> alla persona lavorano in modo integrato.</p>
<p>La <strong>collaborazione</strong> tra cardiologi, radiologi e specialisti delle diverse discipline consente di<strong> accompagnare</strong> il paziente lungo tutte le fasi del <strong>percorso clinico</strong>, dalla <strong>diagnosi</strong> alla <strong>definizione</strong> della strategia terapeutica più appropriata.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Prendersi cura del cuore significa innanzitutto comprendere con precisione la natura della malattia. La Cardio RM rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per raggiungere questo obiettivo.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</div>
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<p>L&#8217;articolo <a href="https://www.arsbiomedica.it/risonanza-magnetica-cardiaca/">Quando il cuore chiede precisione: il valore della Risonanza magnetica cardiaca</a> proviene da <a href="https://www.arsbiomedica.it/">Ars Biomedica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Manometria Esofagea ad Alta Risoluzione a Roma</title>
		<link>https://www.gruppoguarnieri.it/manometria-esofagea-ad-alta-risoluzione-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:54:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[rss]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’esofago è l’organo che quando insorgono problemi di deglutizione, di reflusso gastroesofageo non responsivo a terapia o dolori retrosternali, l’esame gold standard per capire cosa stia succedendo è la manometria esofagea. Oggi, grazie alle più recenti tecnologie, è possibile sottoporsi alla manometria esofagea ad alta risoluzione a Roma, presso centri specializzati. Ne parliamo in questa [&#8230;]</p>
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<p>L’esofago è l’<strong>organo</strong> che quando insorgono problemi di deglutizione, di reflusso gastroesofageo non responsivo a terapia o dolori retrosternali, l’<strong>esame gold standard</strong> per capire cosa stia succedendo è la <strong>manometria esofagea</strong>.</p>
<p>Oggi, grazie alle più recenti tecnologie, è possibile sottoporsi alla <strong>manometria esofagea ad alta risoluzione a Roma,</strong> presso centri specializzati. Ne parliamo in questa intervista esclusiva con il <strong>Prof. Giovanni Di Nardo, medico della <a href="https://www.arsbiomedica.it/">Clinica</a>.</strong></p>
<h1><strong>Cos’è la manometria esofagea ad alta risoluzione e a cosa serve?</strong></h1>
<p><strong>Prof. Di Nardo, ci spiega esattamente in cosa consiste questo esame diagnostico avanzato?</strong></p>
<p>“La manometria esofagea è un test diagnostico che misura i movimenti e le pressioni all’interno dell’esofago durante l’atto della deglutizione. Il corretto transito del cibo dipende dalla peristalsi (le contrazioni coordinate dei muscoli) e dall’azione di due valvole: lo sfintere esofageo superiore e quello inferiore.</p>
<p>La <strong>manometria</strong> <strong>valuta</strong> se questi meccanismi <strong>funzionano</strong> in <strong>modo sincrono e corretto</strong>. Viene eseguita introducendo un<strong> sondino nasogastrico sottile</strong> e flessibile. Questa sonda è dotata di <strong>numerosi sensori di pressione</strong> lungo tutta la sua estensione, che trasmettono i dati in tempo reale a un computer, che elabora una mappa colorata e dettagliata delle pressioni esofagee. Si tratta di una procedura del tutto sicura.”</p>
<p><strong>Quando è necessario eseguire una manometria esofagea?</strong></p>
<h3><strong>Quali sono i sintomi o le patologie che spingono un <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/gastroenterologia-roma/">gastroenterologo</a> a Roma a prescrivere questo accertamento?</strong></h3>
<p>“In genere, raccomando l’esecuzione della manometria esofagea ad alta risoluzione in presenza di determinati quadri clinici:</p>
<ul>
<li><strong>Disfagia:</strong> ovvero la difficoltà o il dolore nel deglutire cibi solidi o liquidi.</li>
<li><strong>Reflusso gastroesofageo:</strong> in particolare, quando non risponde alle terapie farmacologiche tradizionali.</li>
<li><strong>Sospetto di acalasia esofagea</strong> o di altri disturbi della motilità esofagea, sia per la diagnosi sia per il follow-up.</li>
<li><strong>Valutazioni preoperatorie:</strong> è un esame fondamentale prima di sottoporsi a interventi di chirurgia antireflusso per garantire la riuscita dell’operazione.”</li>
</ul>
<p><strong>Come ci si prepara all’esame?</strong></p>
<h3><strong>Ci sono regole specifiche da seguire il giorno dell’appuntamento?</strong></h3>
<p>“Sì, la preparazione è molto semplice ma tassativa: il paziente deve presentarsi all’esame in <strong>totale digiuno da cibi e liquidi per almeno 8 ore</strong>. Questo è fondamentale perché la presenza di residui alimentari nello stomaco non solo comprometterebbe l’efficacia diagnostica del test, rendendolo poco attendibile, ma aumenterebbe anche il rischio di nausea o vomito durante la procedura.”</p>
<p><strong>La procedura: come si svolge e quanto dura?</strong></p>
<p><strong>Passiamo alla domanda che preoccupa di più chi deve sottoporsi a una manometria esofagea a Roma: l’esame fa male? Cosa deve aspettarsi il paziente?</strong></p>
<p>“È una paura comune, ma ci tengo a rassicurare i pazienti: <strong>la procedura non comporta dolore</strong>. Durante l’esame, il paziente si accomoda su una poltrona in posizione seduta o sdraiata. Applichiamo un gel anestetico sulla sonda per ridurre al minimo il fastidio e la introduciamo delicatamente da una narice. Quando il sondino arriva in gola, chiediamo al paziente di deglutire un goccio d’acqua: questo movimento aiuta la sonda a scivolare agevolmente lungo l’esofago fino allo stomaco.</p>
<p>Si può avvertire un leggero fastidio iniziale, una sensazione di corpo estraneo in gola, lacrimazione o stimolo a tossire, ma si tratta di sensazioni che svaniscono nel giro di un paio di minuti. Ci tengo a precisare che <strong>il sondino non interferisce in alcun modo con la respirazione</strong>. Inoltre, non utilizziamo sedativi perché abbiamo bisogno della collaborazione attiva del paziente, al quale verrà chiesto di deglutire piccoli sorsi d’acqua su mia indicazione. La durata complessiva della procedura è di circa <strong>20-30 minuti</strong>.”</p>
<p><strong>Il post-procedura e il recupero</strong></p>
<p><strong>Cosa succede una volta terminata la misurazione delle pressioni?</strong></p>
<p>“Al termine del test, il sondino viene rimosso in modo rapido e indolore. Non essendoci sedazione, il paziente può lasciare lo studio medico immediatamente, <strong>riprendere a mangiare e bere normalmente</strong> e tornare alle proprie attività quotidiane o lavorative senza alcuna limitazione.”</p>
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<h4><strong>Domande Frequenti (FAQ) sulla Manometria Esofagea a Roma</strong></h4>
<p><strong>L’esame è doloroso?</strong></p>
<p><strong>No</strong>, la manometria esofagea <strong>non è dolorosa</strong>. Può causare un leggero fastidio nel momento in cui la sonda sottile passa attraverso il naso, ma la quasi totalità dei pazienti la definisce assolutamente tollerabile.</p>
<p><strong>Quanto tempo richiede l’appuntamento in clinica?</strong></p>
<p>La misurazione e la procedura vera e propria durano circa 20-40 minuti. Tuttavia, consigliamo di prevedere circa <strong>1 ora complessiva</strong> per le procedure di accettazione, la preparazione iniziale e il colloquio finale.</p>
<p><strong>Dopo quanto tempo si riceve il referto?</strong></p>
<p>I dati registrati dal computer vengono analizzati e interpretati accuratamente dal <a href="https://www.arsbiomedica.it/specialita-mediche/gastroenterologia-roma/">gastroenterologo</a>. Di solito, il referto scritto dettagliato è disponibile nel giro di <strong>pochi giorni</strong> dall’esecuzione del test.</p>
<p><strong>Devo sospendere l’assunzione di farmaci prima del test?</strong></p>
<p><strong>Sì</strong>, alcuni farmaci (come i procinetici, gli antiacidi o determinati antidolorifici oppioidi) <strong>possono alterare la motilità dell’esofago e falsare l’esito dell’esame</strong>. È fondamentale comunicare in fase di prenotazione quali terapie si stanno seguendo, così da ricevere indicazioni precise su quali farmaci sospendere e per quanti giorni.</p>
<p><strong>Cerca un centro specializzato per la Manometria Esofagea a Roma?</strong></p>
<p>Se hai bisogno di prenotare una <strong>manometria esofagea ad alta risoluzione a Roma</strong> con il <a href="https://www.arsbiomedica.it/medici/prof-giovanni-di-nardo/"><strong>Prof. Giovanni Di Nardo</strong></a>, contatta la nostra segreteria per verificare le prime disponibilità e ricevere tutte le istruzioni necessarie per la preparazione all’esame.</p>
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		<title>Protesi anca mini invasiva con accesso anteriore: tutto quello che devi sapere</title>
		<link>https://www.gruppoguarnieri.it/protesi-anca-mini-invasiva-con-accesso-anteriore-tutto-quello-che-devi-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 07:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intervento di protesi d’anca è uno dei più eseguiti in ortopedia. Negli ultimi anni, la tecnica con accesso anteriore mini invasiva ha rivoluzionato il percorso del paziente. Ne abbiamo parlato con il Dott. Daniele Caviglia, chirurgo ortopedico di riferimento presso la Clinica Arsbiomedica. Dottore, cos’è esattamente la protesi d’anca con accesso anteriore mini invasivo e [&#8230;]</p>
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<p>L’intervento di protesi d’anca è uno dei più eseguiti in ortopedia. Negli ultimi anni, la tecnica con <strong>accesso anteriore mini invasiva</strong> ha rivoluzionato il percorso del paziente. Ne abbiamo parlato con il <a href="https://www.danielecaviglia.com/">Dott. Daniele Caviglia</a>, chirurgo ortopedico di riferimento presso la <strong>Clinica Arsbiomedica</strong>.</p>
<h2><strong><em>Dottore, cos’è esattamente la protesi d’anca con accesso anteriore mini invasivo e in cosa si differenzia dalla tecnica tradizionale?</em></strong></h2>
<p>L’<strong>accesso anteriore mini invasivo</strong>, chiamato anche <em>DAA – Direct Anterior Approach</em>, è una via chirurgica che permette di raggiungere l’articolazione dell’anca passando tra i muscoli, senza tagliarli né staccarli dall’osso. Nella tecnica tradizionale laterale o posteriore, alcuni muscoli vengono temporaneamente sezionati e poi ricuciti. Questa differenza è fondamentale: meno trauma muscolare significa meno dolore post-operatorio, recupero più rapido e minore rischio di lussazione della protesi.</p>
<h3><strong><em>Quali sono i principali vantaggi per il paziente rispetto alla chirurgia tradizionale?</em></strong></h3>
<p>I vantaggi sono numerosi e riguardano tutto il <strong>percorso perioperatorio</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Ripresa della deambulazione</strong> già il giorno stesso dell’intervento;</li>
<li>Meno dolore post-operatorio grazie al minore impatto sui tessuti molli;</li>
<li><strong>Degenza ridotta</strong>: in molti casi il paziente viene dimesso in 2-3 giorni;</li>
<li><strong>Nessuna restrizione posturale</strong> nel post-operatorio;</li>
<li>Cicatrice più piccola e migliore risultato estetico;</li>
<li><strong>Ritorno alle attività quotidiane</strong> più veloce, con minori costi sociali e lavorativi.</li>
</ul>
<p><strong><em>Chi è il candidato ideale per questo tipo di intervento? Ci sono controindicazioni?</em></strong></p>
<p>La tecnica è indicata per la maggior parte dei pazienti con <strong>coxartrosi</strong> — la degenerazione dell’anca — che non rispondono più alle terapie conservative. L’età non è un limite di per sé: trattiamo pazienti dai 40 ai 90 anni. Alcune condizioni anatomiche particolari possono richiedere una valutazione individualizzata. Per questo qui<strong> in clinica effettuiamo</strong> sempre uno studio <strong>preoperatorio accurato</strong>, con radiografie digitali in carico e talvolta una <a href="https://www.arsbiomedica.it/servizi-al-paziente/diagnostica-per-immagini-roma/tac-roma/">TaC</a> 3D.</p>
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<h2><strong><em>Come si svolge concretamente l’operazione? Il paziente deve avere paura del dolore?</em></strong></h2>
<p>L’intervento<strong> dura in media 60 minuti</strong> e viene eseguito <strong>in anestesia spinale o generale</strong>. Durante l’operazione il paziente non sente nulla. Il dolore post-operatorio è gestito con protocolli analgesici moderni — multimodali — riducendo al minimo l’uso di morfina e oppioidi. La maggior parte dei pazienti riferisce un dolore molto gestibile già nelle prime 24 ore.</p>
<h3><strong><em>Come si presenta il percorso riabilitativo dopo l’intervento?</em></strong></h3>
<p>Con l’accesso anteriore la riabilitazione è significativamente più rapida. Già nelle prime ore il fisioterapista accompagna il paziente a mettere il piede a terra. Il primo giorno si cammina con il deambulatore, il secondo con le stampelle. Dopo <strong>4 settimane</strong> il paziente cammina autonomamente. Attività come guidare, nuotare o fare bicicletta vengono reintrodotte entro 6 settimane. Presso la clinica Arsbiomedica ogni paziente segue un <strong>programma riabilitativo personalizzato grazie alla presenza del servizio di <a href="https://www.arsbiomedica.it/fisioterapia-roma/">fisioterapia</a> interno alla clinica.</strong></p>
<h3><strong><em>Quanto dura una protesi d’anca moderna? E cosa succede se si dovesse usurarsi?</em></strong></h3>
<p>Le protesi di ultima generazione hanno una durata stimata superiore ai 25 anni. I registri internazionali mostrano tassi di sopravvivenza oltre il 90% a 25 anni. Nel caso fosse necessario un intervento di revisione, la chirurgia è pianificabile con buoni risultati. È fondamentale eseguire controlli periodici annuali con radiografia per monitorare la protesi nel tempo.</p>
<h3><strong><em>Un messaggio finale per i pazienti che stanno valutando questo intervento e hanno ancora dubbi o paure?</em></strong></h3>
<p>Il mio consiglio è di non aspettare troppo. Spesso i pazienti arrivano dopo anni di dolore, limitazione motoria e rinunce quotidiane. La <strong>protesi d’anca</strong> con <strong>accesso anteriore</strong> non è una resa: è una scelta di qualità della vita. Molti pazienti ci dicono, a distanza di mesi, che avrebbero voluto operarsi prima. L’importante è affidarsi a un centro specializzato e vivere l’intervento come il primo passo verso una nuova mobilità.</p>
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		<title>Chirurgia Plastica del Seno e Nuove Tecniche: Intervista al Prof. Santanelli di Pompeo</title>
		<link>https://www.gruppoguarnieri.it/chirurgia-plastica-del-seno-e-nuove-tecniche-intervista-al-prof-santanelli-di-pompeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 10:27:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Desiderare un cambiamento o voler correggere un difetto del proprio corpo è un percorso intimo, che richiede consapevolezza, informazioni corrette e, soprattutto, la scelta di professionisti di comprovata autorevolezza. Quando si parla di chirurgia plastica del seno, i dubbi delle pazienti sono spesso legati alla sicurezza, alla scelta dei trattamenti e alla ricerca di risultati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gruppoguarnieri.it/chirurgia-plastica-del-seno-e-nuove-tecniche-intervista-al-prof-santanelli-di-pompeo/">Chirurgia Plastica del Seno e Nuove Tecniche: Intervista al Prof. Santanelli di Pompeo</a> proviene da <a href="https://www.gruppoguarnieri.it">Gruppo Guarnieri</a>.</p>
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<p>Desiderare un cambiamento o voler correggere un difetto del proprio corpo è un percorso intimo, che richiede consapevolezza, informazioni corrette e, soprattutto, la scelta di professionisti di comprovata autorevolezza. Quando si parla di <strong>chirurgia plastica del seno</strong>, i dubbi delle pazienti sono spesso legati alla sicurezza, alla scelta dei trattamenti e alla ricerca di risultati naturali.</p>
<p>Per fare chiarezza sulle <strong>tecniche moderne di chirurgia plastica</strong> e comprendere come stia cambiando l’approccio a questi interventi, abbiamo intervistato il <strong>Prof. Fabio Santanelli di Pompeo</strong>, Professore Ordinario di Chirurgia Plastica alla Sapienza Università di Roma, membro del Consiglio Superiore di Sanità e Chirurgo Plastico di riferimento presso <strong>Arsbiomedica</strong>.</p>
<p><strong>Dalla cultura del volume all’armonia delle forme: come cambia la chirurgia plastica del seno</strong></p>
<h2><strong>Prof. Santanelli, il mondo della medicina sta cambiando rapidamente.</strong></h2>
<p>Qual è la principale evoluzione in atto negli interventi al seno?</p>
<p><em>«La <strong>chirurgia plastica del seno</strong> sta vivendo una profonda trasformazione. Mentre un tempo la preferenza e l’attenzione generale erano quasi interamente focalizzate sul volume e sulla dimensione del risultato, oggi il paradigma è cambiato: l’obiettivo fondamentale è restituire un risultato armonioso. Ci stiamo evolvendo verso una chirurgia personalizzata sulle caratteristiche uniche di ogni paziente e, soprattutto, estremamente rispettosa delle strutture anatomiche. Questo approccio non serve solo a garantire un’estetica naturale, ma è essenziale per stabilire un equilibrio che sia sano e duraturo nel tempo, con un impatto diretto e positivo sul recupero della qualità della vita della donna.»</em></p>
<p><strong>Questo significa che le moderne tecniche di chirurgia plastica sono adatte a tutte le donne nello stesso modo?</strong></p>
<p><em>«Esatto, non esiste una tecnica universale. Proprio perché andiamo verso una medicina personalizzata, ogni donna ha un percorso che è più indicato per la sua specifica conformazione o per le sue aspettative. In base al difetto da correggere, a volte la scelta corretta ricade sull’inserimento di <strong>impianti mammari</strong> tramite la classica <strong>mastoplastica additiva</strong>; altre volte è necessario un lifting del seno (mastopessi) per ridurre la superficie cutanea in eccesso. Spesso, l’approccio migliore è combinato: uniamo materiali alloplastici come le protesi all’utilizzo del tessuto autologo della paziente stessa.»</em></p>
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<h2><strong>Innovazione e sicurezza degli impianti: preservare i tessuti per il comfort del paziente</strong></h2>
<h3><strong>Quali sono le innovazioni tecnologiche e metodologiche che stanno migliorando davvero l’esperienza delle pazienti?</strong></h3>
<p><em>«Le <strong>innovazioni</strong> più significative sono quelle rivolte a incrementare la sicurezza, il comfort e la qualità complessiva del risultato. Oggi abbiamo a disposizione metodiche che preservano maggiormente i tessuti: riducendo il trauma operatorio, miglioriamo sensibilmente la fase post-operatoria. Questo si traduce in una <strong>conservazione ottimale</strong> della <strong>sensibilità della mammella</strong> e in un recupero molto più rapido delle attività quotidiane. Anche i materiali hanno subìto un’importante evoluzione: i moderni impianti sono progettati per essere biologicamente superiori, rendendo gli interventi automaticamente più sicuri, affidabili e stabili nel lungo periodo.»</em></p>
<h2><strong>Come scegliere il chirurgo plastico: il consiglio dello specialista</strong></h2>
<h3><strong>Quale consiglio si sente di dare a una donna che sta prendendo in considerazione un intervento al seno?</strong></h3>
<p><em>«Il consiglio fondamentale è ricordare<strong> che l’intervento</strong> <strong>non inizia in sala operatoria,</strong> ma durante la prima visita medica. È in quel momento che si pongono le basi del successo terapeutico. Per questo motivo la scelta del chirurgo deve essere fatta in modo estremamente oculato, perché è sulla base della fiducia reciproca che si andrà poi a pianificare la strategia chirurgica.»</em></p>
<h3><strong>Quali criteri suggerisce di valutare per verificare l’affidabilità del professionista?</strong></h3>
<p><em>«Bisogna affidarsi a specialisti che possiedano un curriculum solido e trasparente. Un ottimo <strong>indicatore di sicurezza</strong> è l’affiliazione alle <strong>società scientifiche di riferimento</strong> accreditate a livello nazionale. Per la nostra specialità, è fondamentale che il medico sia socio della <a href="https://www.sicpre.it/fabio-santanelli-di-pompeo-nominato-membro-onorario-della-swedish-society/%C3%B9"><strong>SICPRE</strong> </a>(Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica). Scegliere un professionista riconosciuto da queste associazioni è il primo passo per compiere una scelta sicura, consapevole e tutelata.»</em></p>
<h3><strong>Cura del corpo e benessere: il percorso in Arsbiomedica</strong></h3>
<p>Presso la nostra clinica, crediamo che la chirurgia estetica e ricostruttiva debba sempre coniugare la massima espressione della scienza medica all’empatia verso la persona, offrendo standard di degenza e tecnologie di primo livello per garantire l’eccellenza negli <strong>interventi al seno</strong>.</p>
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<div><a class="fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-2 fusion-button-default-span fusion-button-default-type" style="--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_gradient_top_color:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-color5);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color5);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color5);" target="_self" href="tel:+3906361494897"><span class="fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default">CHIAMA ORA</span></a></div>
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		<title>FSE: Fascicolo Sanitario Elettronico</title>
		<link>https://www.gruppoguarnieri.it/fse-fascicolo-sanitario-elettronico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazioni ed Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari professionisti,vi comunichiamo che presso tutte le postazioni di Accettazione delle Cliniche, i pazienti verranno messi a conoscenza che tutti i referti prodotti da visite, esami strumentali ed esami di laboratorio eseguiti presso la Clinica, saranno inviati online al loro FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico). Inoltre li informeremo che in qualsiasi momento, collegandosi al sito salutelazio.it, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cari professionisti,<br>vi comunichiamo che presso tutte le <strong>postazioni di Accettazione </strong>delle Cliniche, i pazienti verranno messi a conoscenza che <strong>tutti i referti</strong> prodotti da visite, esami strumentali ed esami di laboratorio eseguiti presso la Clinica, saranno inviati online al loro <strong>FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre li informeremo che in qualsiasi momento, collegandosi al sito <strong><a href="https://www.salutelazio.it/">salutelazio.it</a></strong>, nella sezione <strong>Servizi online</strong> e accedendo alla propria area personale, è possibile richiedere l’oscuramento dei dati. L’oscuramento permette di non rendere accessibili alcune informazioni a tutti gli operatori sanitari, mantenendo la visibilità solo per il paziente e il medico che li ha generati.</p>
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